programmato da 2pilgrims alle ore 08:07
lunedì, 09 giugno 2008

"Il saggio sa che la vita non è che una fiammella scossa da un vento violento"

iscrizione su un bassorilievo di Angkor, Cambogia

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programmato da 2pilgrims alle ore 19:16
domenica, 09 marzo 2008

- barzelletta afghana -
Un giorno la figlia di mullah Nasruddin torna a casa dal padre per lamentarsi che il marito l'ha picchiata. Il mullah la picchia a sua volta e poi la rimanda a casa perché dica al marito che Nasruddin non è mica idiota: se quel bastardo picchiava sua figlia, allora lui gli avrebbe picchiato la moglie
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programmato da 2pilgrims alle ore 19:45
venerdì, 14 dicembre 2007

Forse, proprio in questi mesi, 

alcuni scienziati hanno toccato

l'ormai esile punto di rottura

fra sapienza utile e onnipotenza autodistruttiva.

Sono stati creati in laboratorio topi

che si avvicinano

senza alcuna paura ai gatti,

cani, pesci e maiali fluorescenti.

Animali che camuffano e replicano

la propria natura, ma sotto mentite spoglie.

E' proprio così utile intaccare

il patrimonio genetico di ognuno,

sapere con esattezza scientifica

quando e di che malattia si morirà,

far sopravvivere l'uomo

- fine ultimo di ogni esperimento -

a dispetto del ciclo naturale degli esseri viventi?

Spero si possa tornare indietro,

a epoche più rischiose eppure più sane. 

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programmato da 2pilgrims alle ore 13:55
lunedì, 10 dicembre 2007

Grazie a sei giorni passati in Brasile

ho capito una cosa: non voglio

vivere in una città piena di grattacieli. Tanto meno,

in una città che si annuncia - con una skyline irta di torri -

già 30 chilometri prima della pista d'atterraggio.

Sao Paulo do Brasil, un mostro architettonico che

resterà impresso nella mia mente da "cugino di provincia"

per i palazzi da 50 piani affiancati, per le strade ombrose

anche quando il sole picchia a mezzogiorno,

per uno splendido canale che

taglia in due la città e raccoglie i liquami di 20 milioni di persone,

e per i cittadini che possono vantare la seconda flotta di elicotteri al mondo,

dopo quella di New York. Manco fossero pescherecci...   

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programmato da 2pilgrims alle ore 21:50
lunedì, 03 dicembre 2007

Un bello e illuminante passo dal sito meditare.it, in risposta al quesito di un utente:

 

 

"Luna mi ha scritto dicendomi che la meditazione è un'attività spirituale molto seria. Le rispondo subito.

Meditare per gioco

Ciao Luna, cercherò di farti un piccolo regalo con un commento un po' più ampio del solito e riferito al tuo interessante messaggio. Tu ritieni che sia impossibile "meditare per gioco". Se rammento bene, la frase cui accenni fu la risposta ad una persona con problemi di ansia. Tuttavia, ascolta, non è possibile meditare con uno scopo, altrimenti il massimo che otterrai sarà l'illusione fittizia di aver raggiunto quel medesimo traguardo che, più o meno coscientemente, ambivi ottenere. Desideri conoscere Dio? Medita con tale obbiettivo e stai pur certa che lo conoscerai! E così via. Non mi dilungo. Qual'é il motivo per cui si medita? Non credo che avvenga giacché ti sei lasciata irretire o affascinare da una terza persona. Sia stato pure un sant'uomo o qualcuno riconosciuto come maestro spirituale.

Forse si medita perché dentro di noi percepiamo in lontananza l'eco indistinta di una circostanza oramai dimenticata, quasi ancestrale. Mi piace credere che la meditazione sia stata la condizione naturale di riposo dei nostri antichissimi progenitori. Quando non era più necessario stare all'erta essi si concedevano una pausa, si rilassavano divenendo consapevoli del battito del loro cuore, poi del respiro.

Così proseguendo si rendevano conto di come il respiro rallentasse e si affievolisse sino a diventare quasi impercettibile. Il flusso dei pensieri, ovvero il profluvio discorsivo delle immagini concettuali seguiva la medesima sorte. Assorti in quello stato recepivano di tanto in tanto i bagliori indistinti di un mondo oltre il mondo, di una realtà molto più articolata di quanto non sia possibile verificare nell'ordinarietà quotidiana. E senza nemmeno rendersene conto conservavano quella sottile consapevolezza di sé stessi sia durante lo stato di veglia che di sogno e sonno profondo.

Semplifico. Forse così nacquero mito, realtà e fortuna della meditazione. Meditare come per gioco e senza scopo equivale, quindi, a ritrovare fiducia, seguire se stessi, le proprie intime necessità, le peculiari intuizioni fondamentali. Corrisponde, infine, a riscoprire la dimensione giocosa, "spensierata" della vita, senza la quale ogni sforzo e tentativo di serietà sarebbe comunque destinato ad un paradossale, quanto  perentorio insuccesso.

nick.salius"

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programmato da 2pilgrims alle ore 21:31
lunedì, 03 dicembre 2007

Fab se ne è andato in Brasile per un servizio, a me il compito di tener vivo il blog.

Auguri a Fab.

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programmato da 2pilgrims alle ore 15:12
domenica, 02 dicembre 2007

DISPERATO?!

"La prova portò il fratello H. fino alla disperazione, e disperazione è il risultato di ogno serio tentativo di comprendere e giustificare la vita umana. Disperazione è il risultato di ogni serio tentativo di sostenere la vita con la virtù, con la giustizia, con la ragione, e di soddisfare le sue esigenze. Al di qua di questa disperazione vivono i fanciulli, al di là i risvegliati. L'imputato H. non è più un fanciullo e non è ancora interamente risvegliato. Si trova ancora nella disperazione. La attraverserà e con ciò presterà il suo secondo noviziato."

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programmato da 2pilgrims alle ore 12:20
lunedì, 12 novembre 2007

Ovunque siamo, qualsiasi cosa stiamo facendo, c'è sempre qualcosa che ci trascende.
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programmato da 2pilgrims alle ore 18:33
sabato, 27 ottobre 2007

"Non possiamo misurare lo spirito nazionale

sulla base dell'indice Dow Jones

né i successi del Paese sulla base

del Prodotto interno lordo.

Il Pil comprende l'inquinamento dell'aria,

la pubblicità delle sigarette,

le ambulanze per sgombrare le autostrade

dalle carneficine del fine settimana. Contabilizza

le serrature speciali per le porte

delle nostre case e le prigioni

per coloro che cercano di forzarle...

comprende programmi televisivi che

valorizzano la violenza

per vendere prodotti violenti ai bambini.

Cresce con la produzione di napalm, missili

e testate nucleari, comprende anche ricerche

per migliorare la disseminazione

della peste bubbonica, si accresce

con gli equipaggiamenti che la polizia utilizza per sedare le rivolte

e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri

si ricostruiscono i bassifondi popolari. Il Pil

non tiene conto della salute delle nostre famiglie,

della qualità della loro educazione

e della gioia dei loro momenti di svago...

Non comprende la bellezza della nostra poesia

e la solidità dei valori familiari,

l'intelligenza del nostro dibattere e l'onestà dei pubblici dipendenti.

Non tiene conto della giustizia dei nostri tribunali,

né dell'equità dei rapporti fra noi. Non misura

né la nostra arguzia né il nostro coraggio

né la nostra saggezza né la nostra conoscenza

né la nostra compassione

né la devozione al Paese. Misura tutto,

eccetto ciò che rende la vita degna di esser vissuta"

- Robert Kennedy, Kansas City, 18 marzo 1968 - 

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programmato da 2pilgrims alle ore 19:21
martedì, 16 ottobre 2007

La vera sconfitta è adeguarsi sempre all'oggi.

Il pensiero dominante dice

che è male esser radicali? E allora

siamo tutti moderati.

Chiamare chi non ha gambe, braccia, vista o udito

"handicappato" è considerato un affronto?

E allora tutti li chiamiamo diversamente abili,

storpiandoli e deformandoli con le parole.

Quando torneremo al coraggio

di chiamare l'essenza delle cose

con il nome che più ci piace, forse,

saremo anche capaci di difendere la nostra identità.

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